l’Empoli primavera è campione d’Italia

01.07.2021 14:40 di  Leonardo Bosello   vedi letture
l’Empoli primavera è campione d’Italia

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Il calcio è e sarà sempre uno sport imprevedibile. Le favole, nel mondo del pallone, esistono ancora ed escono fuori quando meno ce lo aspettiamo. Nella serata di ieri l'Empoli si è laureato campione d'Italia primavera, per la seconda volta nella sua storia. Una cavalcata leggendaria, dopo un girone di ritorno magico e spettacolare. La squadra toscana, tutt'altro che favorita ai nastri di partenza della stagione, ha dimostrato qualità, spirito di sacrificio e tanto tanto cuore, buttandolo anche ben oltre l'ostacolo, conquistando il titolo nazionale ventidue anni dopo la prima volta.

Nella serata del Ricci di Sassuolo, la formazione di Antonio Buscè si imposta contro i pari età dell'Atalanta per 5-3, grazie alla rete di Asslani e alle doppiette di Baldanzi ed Ekong. Un'altra vittoria meritata dagli azzurri, dopo che nei playoff erano arrivati due successi tutt'altro che scontati contro Juventus e Inter, forse le due formazioni più complete di tutto il campionato. Un titolo costruito da molto lontano, fin dalla stagione 2018/2019, dove l'Empoli Under 16, con molti 2003 in campo, aveva vinto il campionato di categoria, allenata proprio da un certo Buscè. Di anni da quel 15 giugno 2019 ne sono passati più di due, ma di quella squadra molti giovani sono rimasti nelle fila della primavera toscana, risultando grandi protagonisti anche in questo campionato Primavera.

Su tutti, ovviamente, Tommaso Baldanzi. Il trequartista di Castelfiorentino è stato nominato MVP della stagione e, nel corso di questa annata, ha messo in mostra tutte le sue qualità. Da diversi anni il nome del classe 2003 circola nei corridoi del calcio giovanile, ma dopo questo campionato siamo ormai certi che il suo futuro sarà tra i professionisti. Alto 1,68, mancino di piede, Tommaso ha l'estro e la tecnica dei grandi numeri 10. Il baricentro basso gli permette grande controllo e maestria nella difesa e protezione della palla, oltre che nella rapidità con cui imbuca per i compagni, tenta il dribbling o si costruisce lo spazio per calciare in porta. Nella finale scudetto ha messo a segno un'altra doppietta, portando così a sedici le reti stagionali, condite da sei assist complessivi.

Oltre al numero 10 toscano però, ci sono tanti altri giovani italiani che si sono messi in mostra con la primavera dell'Empoli. Nella difesa spicca la leadership del capitano Francesco Donati, autore di un campionato eccellente e di una fase finale super, dove si è messo in evidenza per la grande spinta sulla fascia destra. In mezzo i due centrali Leonardo Pezzola Giacomo Siniega hanno dato solidità e copertura ad un reparto che ha chiuso in crescendo. Sulla sinistra Alessio Rizza, altro classe 2003 reduce dal campionato Under 16 vinto nel 2019. In mezzo al campo l'esperienza e i gol del classe 2001 Luca Belardinelli hanno fatto la differenza, assieme alle giocate superlative di Jacopo Fazzini, uno dei migliori nelle tre gare dei playoff di questo campionato. Dei 2003 non possiamo non citare anche Duccio Degli Innocenti, autore di una stagione più che positiva nel ruolo di play davanti alla difesa. In attacco la lode va a Mirco Lipari che, assieme ad Emmanuel Ekong ed il più volte citato Tommaso Baldanzi, ha formato l'attacco più prolifico di tutto il campionato Primavera con 65 reti segnate, con una media di più di due gol a partita.

Credit photo: empolifc.com